"Spazio Vedova" - il primo museo dinamico al mondo




C'è l'arte progettuale di Renzo Piano e la grande capacità tecnica di METALSISTEM nel restauro del Magazzino del Sale a Venezia, divenuto ora il nuovo "Spazio Vedova".

Dalle sinergie tra le diverse divisioni METALSISTEM è nato un pool di tecnici dedicato al material handling e all'automazione che, sotto il coordinamento del Presidente Antonello Briosi, hanno consentito lo sviluppo di progetti di altissima qualità che trova nello "Spazio Vedova" uno dei suoi gioielli più brillanti.

Ricavata dalla ristrutturazione dei vecchi magazzini del sale a Venezia, l'esposizione, lunga 65 metri, contiene le opere di Emilio Vedova, 30 dipinti di grandi dimensioni, che raggiungono anche 3x3 mt.

Pesi, volumi e valori artistici importanti che richiedono una elevata potenza di trasmissione uniti a delicatezza e precisione chirurgiche.

Le tele sono movimentate tramite 10 navette comandate tramite un software PLC/PC con controllo degli assi, in grado di gestire la movimentazione e la disposizione delle opere senza alcun limite rispetto alla fantasia degli scenografi.

Dieci opere esposte e venti in attesa. Con questa combinazione l'allestitore, tramite l'intuitiva interfaccia, decide in pochi istanti la disposizione artistica dei dipinti, scegliendo tra tutti i quadri l'ordine di uscita, la loro collocazione nello spazio ed i tempi di rimessa in sequenza di una nuova serie di quadri.

I dati vengono trasmessi al sistema tramite una linea WI-FI che provvede alla movimentazione. In pochi attimi dal virtuale alla realtà: questi i fattori tecnologici messi in campo da METALSISTEM, che hanno consentito di realizzare questa rivoluzione nel modo di esporre l'arte.

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